¿Ritmos aksak?

yeyosax

Fresh Member
Muy buenas compañeros!!, tengo una gran duda existencial... :wink: ,¿Que son los ritmos aksak en compases convencionales?, he estado buscando y lo unico que se es que significa ritmos "cojos" y que viene del turco. ¿Alguien me lo puede explicar?
 
Hola yeyosax:

Te recomiendo que aprendas a manejar el google, ya que sabiéndolo manejar podrás acceder a toda la información que desees que exista en la red.
Saludos, y ahí te va un poco de info,
Josetxo
:wink:


AKSAK: Vocablo turco (lit. "cojo"). Figura rítmica muy corriente en la música popular de Bulgaria. Constantin Brailoïu lo denomina "rimo búlgaro" cuya estructura es irregular y bitemporal:

The Aksak Rhythm, a Distinctive Feature of the Balkan Folklore
The asymmetrical aksak rhythm represents one of the distinctive and most vital features of the musical traditions on the Balkans. In spite of that, this rhythm system - discovered only at the beginning of the 20th century in Bulgaria - has almost been unknown, both to the musicological/ ethnomusicological sciences, and to the world of serious music. Owing to inadequate transcriptions of most of the musical notations of the vocal and instrumental music from the beginning of the 20th century, it was hardly possible to perceive the presence of this asymmetric rhythm in the Balkan area. Because of that the ethnomusicological results of this paper are based primarily on the transcribed musical-folkloristic material dating from the second half of the 20th century. But, regardless of that or other difficulties, the musical material available enabled me to establish the presence and the different forms of the aksak rhythm in the Balkan region. Along this guideline, my intention is, on the basis of the available literatures and musical notations, to point out the most frequent forms and the distribution of the aksak rhythm, its earliest appearances in the works of composed music, as well as the continuity and changes of this rhythm in the vocal and instrumental tradition of the Balkan peoples.

Aksak, Akisak!
Aksak deriva dal turco e definisce un ritmo asimmetrico: 5/8, 7/8, 9/8 e via dicendo.
Altrimenti detto ritmo bulgaro (definizione, se ben ricordo, di Bartòk) o, piu' comunemente da chi fa musica, "tempo zoppo", quando applicato a una scala araba, rende la netta sensazione di indefinibilita' del fluire del tempo, caratteristica che poche culture riescono davvero a trasporre in musica: solo quella irlandese, ma forse sono l'unico a pensarla cosi' e per quanto lontanissima, e quella napoletana, piu' vicina di quanto si possa supporre (la scala napoletana altro non e' se non una variante dell'araba) ci si avvicinano.
L'Akisak, invece, e' tutta un'altra cosa, nonostante abbia le medesime qualita' terapeutiche: consiste in un sacchettino costituito da tanti piccoli fusi di stoffa cuciti l'uno all'altro, a formare una sorta di sfera che riempita con poco riso (o grani di ogni genere) e presa a calci ne fa uno dei giochi piu' semplici, antichi e divertenti del mondo.
E' quasi immateriale, non ha una forma definita, perche' il riso e' poco e il sacchettino si affloscia su se stesso, quando appoggiato.
Noi lo si usava alle superiori, durante gli intervalli o le occupazioni o i cazzeggi al parco, ragazzi e ragazze, da due e infiniti giocatori, disposti in cerchio a passarsi l'akisak, tutto possibile salvo far cadere l'akisak o fermarlo con le mani (consentite tutte le altre parti del corpo: schiena, piede, coscia, eccetera).
Quando rimangono meno di due giocatori, perche' gli altri si sono rotti di giocare, o sono troppo sudati o la mamma ha minacciato di dar loro una manicata di botte se non rientrano a casa che e' buio, si continua la prossima volta. O da soli, palleggiando come idioti un pezzo di stoffa pieno di riso.
Ci fanno anche i campionati del mondo, in genere a margine dei campionati di Ultimate o Freestyle (parlo di freesbee).
Quando ne portai uno a mio padre mi disse che ci giocavano anche loro da piccoli e che suo nonno gli diceva che anche loro ci giocavano da piccoli ma che non si chiamava akisak, ma semplicemente "la pezza" o una cosa cosi'.
Solo le regole, le solite due, variavano di poco: non si poteva bloccare facendo sacco con la t-shirt, perche' allora non esistevano t-shirt. Sicche' valeva solo la canotta.

Más información en internet:

http://www.google.es/search?q=cache:0kjakqgAiQcJ:usuarios.lycos.es/javiersango/teoria_del_motivo_texto.htm+ritmo+aksak&hl=es (interesante)

http://www.google.es/search?q=cache:_c7zgBn_VIcJ:web.tiscali.it/aksakproject/progetto.html+ritmo+aksak&hl=es
 
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